Laboratorio tetrale “REBUS” di Remondi e Caporossi>>11 dicembre al 22 dicembre 2007

remcap

Condotto da Riccardo Caporossi
finalizzato ad un esito finale in presenza di pubblico il 22 dicembre 2007 Numero partecipanti: 20/30 persone
Periodo di lavoro: : dal 11 dicembre al 22 dicembre
Ipotesi di orario giornaliero: 14.00- 20.00
Titolo : REBUS

Un laboratorio è un luogo di lavoro che impegna sia la mente con i suoi meccanismi di ragionamento e di riflessione, sia l’applicazione volontaria o involontaria del corpo tra manualità e movimento fisico. A fondamento di una simile esperienza c’è la necessità di stimolare l’immaginazione e la libera creatività dei partecipanti. Un laboratorio è quindi un itinerario di creazione, un percorso conoscitivo che, tenendo conto delle caratteristiche e delle qualità individuali e di gruppo possa condurre ad una realizzazione pratica che sia il frutto della collaborazione dei partecipanti ed esempio di un lavoro comune.Un momento dimostrativo di un metodo di lavoro che partendo da una idea sviluppa una scrittura per immagini ed una drammaturgia direttamente sulla scena. Una forma teatrale che non è necessariamente demandata alla parola privilegiando maggiormente l’azione, il non- detto, il silenzio. È la presenza della persona che dà verità all’azione; una verità che si nasconde nel comportamento e si rivela nell’agire della persona, nel silenzio di un’azione. È un procedimento che tende ad asciugare, selezionare la parola, la gestualità in eccesso per lasciare il corpo, con tutte le sue funzioni (soprattutto quella di ascoltare) nel suo stato di bersaglio: alla vita che ci circonda alla presenza degli altri, agli oggetti che manipoliamo, agli sguardi per ricevere stimoli, emozioni, incertezza, dubbi, stupore lasciandoci trasportare in ambiti misteriosi, imprevedibili. La presenza dell’oggetto, al di là della materia che lo compone, è argomento unico in quanto anche esso è metafora, sottoposto ai sensi ma denso di implicazioni, rivelatore dei possibili discorsi, delle possibili narrazioni.

Il lavoro che verrà svolto si concentra sul corpo dell’attore come mezzo espressivo come linguaggio teatrale indirizzato a dare forma ad una serie di concatenazioni scaturite da un principio di azione/reazione continuamente ripetuto ma sempre in maniera diversa.
L’immagine di partenza è lo sciame inquieto di una folla metropolitana che nell’agire imprevedibile fa della conseguenza prevedibile un nuovo agire imprevedibile. Nella manifestazione di un apparente caos il coinvolgimento individuale ci rivela le tensioni interpersonali che vengono alimentate all’interno di un gruppo i cui rappresentanti si muovono come rinnovabili portatori di conseguenze che hanno il segno del pericolo, della precarietà, della difesa personale, dell’incertezza, dell’intolleranza, della debolezza; ma anche dei suoi contrari. L’indagine operativa metterà fuoco la consequenzialità di ogni singolo istante, puntualizzando la traiettoria spazio – temporale del gesto, del movimento, causa dell’azione della conseguente reazione.

Il laboratorio è finalizzato alla realizzazione di un azione teatrale da rappresentare in presenza di pubblico

Esigenze Tecniche:

allestimento spazio scenico e illuminazione su presentazione in seguito, di un progetto grafico di Riccardo Caporossi.

 

 

 

Un laboratorio è un itinerario di creazione, un luogo di lavoro che impegna sia la mente con i suoi meccanismi di ragionamento e di riflessione, sia l’applicazione volontaria o involontaria del corpo tra manualità e movimento fisico, asciugando e selezionando la parola, la gestualità in eccesso. Un percorso conoscitivo che stimoli l’immaginazione e la libera creatività dei partecipanti.
Il lavoro che verrà svolto si concentra sul corpo dell’attore come mezzo espressivo, come linguaggio teatrale indirizzato a dare forma ad una serie di concatenazioni scaturite da un principio di azione/reazione ripetuto: lo sciame inquieto di una folla metropolitana che nell’agire imprevedibile fa della conseguenza prevedibile un nuovo agire imprevedibile. Nella manifestazione di un apparente caos il coinvolgimento individuale ci rivela le tensioni interpersonali, alimentate dal segno del pericolo, della precarietà, della difesa personale, dell’incertezza, dell’intolleranza, della debolezza, ma anche dei suoi contrari. L’indagine operativa metterà a fuoco la consequenzialità di ogni singolo istante, puntualizzando la traiettoria spazio – temporale del gesto, del movimento, causa dell’azione della conseguente reazione.

Il costo per la partecipazione ai 12 giorni di laboratorio è di 100,00 euro
Come uditore l’ingresso è 5,00 euro

CONCRETE JUNGLE

Sabato 24 Gennaio 2009

juglabeat_24-_1_09

Finest Hip Hop Style
Un evento di musica e cultura hip hop, una vetrina delle situazioni più interessanti e originali della scena romana e nazionale. Uno sguardo su quelle realtà indipendenti che, grazie alla qualità e all’originalità, si stanno facendo largo nel circuito musicale underground italiano.
Ad esibirsi durante la serata FETZ (già membro del leggendario Rome Zoo e di Scimmie Del Deserto) accompagnato dai soci DENAY e ROBE per un live di hardcore-rap ad alta intensità. (continua…)

Unnaddarre @kollatinounderground -21/12/2009

23 gennaio - DISPATCH

DISPATCHDISPATCH night
Così, nei periodi di svolta sociale le manifestazioni
da prestigiatore si moltiplicano. I buffoni, i folli, i clown, i commedianti,
(continua…)

anomalie ‘07

22 gennaio FUNKY IN ITALY

funky Il 22 gennaio, inaugura la rassegna KappaU’ Live, seconda edizione, Alberto “Bobby Soul” De Benedetti , riconosciuto come uno dei pionieri della Black Music italiana, accompagnato da Les Gastones, un quartetto d’eccezione composto da Davide Zalaffi, batteria (Saturino, Gong), Lucas Bellotti, basso (Sensasciou), Andrea Alesso, chitarra e Matteo Minchillo, tastiere (Sensasciou).
Durante la serata Alberto “Bobby Soul” De Benedetti, con l’aiuto del giornalista e musicista Ernesto De Pascale e, in collaborazione con il portale WWW.ALLINFO.IT, presentano il cd FUNKY in ITALY. (continua…)