LABORATORIO DI PERCUSSIONI

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Stefano Iacoacci inizia lo studio delle percussioni africane

(continua…)

STEFANO ROSSO - in ricordo -

Stefano Rosso – L’ultimo Romano

DUE SERATE DI MUSICA E POESIA

AD UN ANNO DALLA SUA SCOMPARSA

Kollatino Underground 18 e 19 Settembre 2009   Roma

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http://www.linkarte.it/news/news.asp?ID=1716

Gli amici cantautori e poeti ricordano Stefano Rosso nel luogo del suo ultimo concerto, dando luce a tutte le sfaccettature che compongono la sua figura di artista. Nelle due serate si avvicenderanno sul palco valenti musicisti, cantautori della “vecchia guardia”, poeti e amici di Stefano. Verranno proposti molti suoi brani (canzoni, testi poetici e pezzi strumentali), reinterpretati per l’occasione in maniera più o meno fedele all’ originale, ma sempre lasciando trasparire l’affetto genuino che tutti provano per Stefano: per l’uomo ancor prima che per l’artista.

A contorno ci sarà una mostra fotografica con scatti inediti che ritraggono Stefano.

Al termine di ogni serata verranno proiettati due video in cui Stefano stesso interpreta “Letto’26” e “Santa Maria in Trastevere”, brani tratti dal suo primo e dal suo ultimo disco.

Ospiti: Enzo Maolucci, Max Manfredi, Luigi Grechi, Remo Remotti, Rosso Malpelo, Filippo Gatti, Train de Vie, Gabriele Bartoli, I Repellenti, Nicolino Pompa, Carmine Torchia, Andrea Tarquini, Luciano Tomassi, Sandro Sibillo, Antonello Carino, Ardecore, Red Band, I Mostri, Enrico Capuano, Palkosceniko al Neon, Simone Avincola, Augusto Forin, BandaJorona, Andrea Evangelisti, Federico Di Stefano, Danilo Cartìa.

 

 Inizio spettacoli: ore 21.30

 Ingresso: 5€

 Indirizzo: KOLLATINO UNDERGROUND, via Georges Sorel 10, Roma.

 Info: 377.7092680 – 393.2969668

 Email: info@incoerenze.net,   www.kollatinounderground.org

 

 

 

 

 

 

 

REDDITO MINIMO GARANTITO

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Il 30 settembre scade il termine per la presentazione delle domande per accedere al Reddito Minimo Garantito

Se hai tra i 30 e i 44 anni, se hai la residenza nella Regione Lazio da più di 24 mesi, se nel 2008 hai avuto un reddito imponibile inferiore agli 8000 euro

Iscriviti al Centro per l’Impiego (se non l’hai già fatto) e ritira i moduli al tuo Municipio d’appartenenza o alle Poste. La legge prevede un sussidio di 583 euro mensili per un anno + altre prestazioni indirette.

La legge sul Reddito Minimo Garantito è l’esito delle lotte che in questi anni hanno condotto i movimenti dei precari e delle precarie per contrastare la crisi e per avere una vita dignitosa. Questo provvedimento della regione Lazio, prima in Italia a riconoscere il diritto al reddito per i precari e per i disoccupati, non è tuttavia ancora sufficiente. Ancora troppe poche le persone che quest’anno potranno accedervi (10 mila) ancora troppe le limitazioni.

Vogliamo quindi che sia estesa a tutti quelli che ne hanno bisogno, senza limiti di età. Abbiamo diritto alla continuità del reddito, perchè abbiamo diritto ad avere un futuro.

Per informazioni sulla legge puoi rivolgerti al nostro sportello informativo, tutti i lunedi dalle 17 alle 20

(continua…)

ROMA NON SI CHIUDE

Roma non si chiude
lunedì 14 settembre 2009
31b8116c38(da globalproject.info) A Roma e in tutto il paese, l´autunno caldo è già iniziato. Nella capitale, pochi giorni fa, una vera e propria operazione di guerra ha portato alla deportazione in strutture fatiscenti (residence-lager) di centinaia di famiglie e singoli senza casa che avevano trovato un tetto nel complesso del Regina Elena. Questo sgombero rompe la tregua promessa da comune e prefettura e sancisce la fine di uno spazio politico di contrattazione sociale sulla prima emergenza della città: la precarietà abitativa. Una precarietà che coinvolge migliaia di persone, famiglie, studenti, lavoratori, giovani e migranti che non ce la fanno più a pagare affitti e mutui da usura, senza alcuna tutela e possibilità di accedere a una casa popolare. Governo e Campidoglio hanno deciso di guardare soltanto agli interessi della speculazione e della rendita.

Licenziamenti, precarizzazione, sgomberi di case occupate, violazione dei diritti fondamentali delle persone. L´attacco ai diritti e alle libertà sembra l´unica strategia del potere per affrontare una crisi sociale ed economica senza precedenti. Il climadi paura e insicurezza genera i mostri del razzismo e della violenza contro le libertà di tutti; ne sono feroce dimostrazione gli ultimi episodi di aggressioni contro omosessuali, donne e migranti. Per non parlare dell´ultima vergogna del sindaco Alemanno, che ha dato il via libera alla nomina di un nazista al vertice dell´Ama. I movimenti per il diritto all´abitare hanno risposto con una mobilitazione permanente, attraverso l´occupazione a oltranza dei tetti dei Musei Capitolini e con un presidio nel cuore della città, a piazza Venezia, rilanciando una campagna contro gli sfratti e per il diritto alla casa. Ma la lotta per il diritto alla casa si deve connettere con le battaglie per i diritti e la libertà che stanno attraversando la nostra città: i precari della scuola, i vigilantes in sciopero della fame, i lavoratori dello spettacolo in lotta contro i tagli alla cultura, la comunità gay che si mobilita contro le aggressioni fasciste, gli studenti che riprendono le mobilitazioni contro la riforma Gelmini.

Pensiamo sia giunto il momento di unire la forza di queste battaglie in una grande mobilitazione cittadina che sappia coinvolgere tutti coloro che non vogliono pagare i costi della crisi. Per affermare un´altra idea di città, la città dei diritti, della libertà, della solidarietà e dell´accoglienza, per respingere le politiche poliziesche del “pacchetto sicurezza”.

La crisi è vostra, noi non la paghiamo!

Corteo cittadino - 11.09, ore 17 - P. Esquilino

Promuovono:
Action, Asia- Rdb, Blocchi precari metropolitani, Comitato obiettivo casa,
Coordinamento cittadino di lotta per la casa

LA MOSTRA HA PAURA

Eccovi il link del video sulle contestazioni del  2 settembre a Venezia
http://www.youtube.com/watch?v=rcLxN57pNcI

venezia

Global Beach: la polizia carica studenti e precari della cultura alla mostra del cinema

Comunicato di Global Beach

2 / 9 / 2009

 

Era dagli anni Sessanta che non assistevamo a cariche della polizia alla Mostra de Cinema di Venezia. Questo edificante spettacolo ci è stato riproposto oggi, quando un gruppo di precari e attivisti di Global Beach ha tentato di entrare all’Hotel Des Bains, uno dei luoghi simbolici della Mostra e del Lido stesso, per tenere una conferenza stampa.

Ieri, Global Beach aveva aperto con una partecipa assemblea che riuniva diverse esperienze di lotta del precariato culturale, dello spettacolo e gli studenti dell’Onda.

E’ nel contesto di una Mostra del cinema militarizzata come non mai (nemmeno dopo l’11settembre), che il ministro Bondi e gli esponenti del governo sfilano al costo di far manganellare i precari della cultura, quelli stessi che garantiscono l’apertura della Biennale e che sono strozzati nel meccanismo delle agenzie interinali.

Un governo che ai tagli sulla cultura e sull’università, associa oggi, in un momento in cui lotte e vertenze si moltiplicano, la violenza della polizia che oggi ha colpito al Lido.

Le cariche sono state violente, non certo volte a disperdere, ma a fare male. Ai molti contusi si aggiungono uno studente con tagli alla testa e una giovane ragazza con una ferita aperta alla spalla.

Nonostante ciò, un gruppo di attivisti di Global Beach e di attori e precari dello spettacolo del Movem, è riuscito a portare la nostra voce fin sul Red Carpet, disturbando e contestando i rappresentanti del governo.

La gravità dell’accaduto è tutta in un dato, alle richieste di un reddito dignitoso e continuativo dei precari della cultura e dello spettacolo si risponde con la violenza della polizia.

Global Beach non si fa intimidire e continuerà con il suo programma culturale, con il suo spirito di proposta e come lo spazio dei precari che, evidentemente, fanno tanta paura a chi ci governa.