6-7-8 dicembre
Free Lux Dei 0.1 (la libera luce degli dei)

coreografia per cinque danzatori e immagini
primo studio
ideazione-coreografia: Fabio Ciccalè
assistente alle coreografie: Simona Pietrosanti
con: Fabio Ciccalè, Cristina Meloro, Claudia Quattrone
danza orientale: Isabel De Lorenzo
immagini in movimento: FLxER ABuser
costumi: Mariella Visalli
musiche: Da.mood
luci: Danila Blasi
In Free Lux Dei convivono danza orientale, sensuale ed evocativa e danza contemporanea, razionale ed espressiva, entrambe generosamente prestate a questo nuovo progetto coreografico della compagnia.
Come in un sogno o in un quadro surrealista, le immagini si susseguono, si sovrappongono, in un continuo rimando di emozioni e suggestioni capaci di arrivare al profondo io interiore sia degli interpreti che del pubblico. Una versione lucida ed esasperata del mondo per accendere uno sguardo critico, per suscitare uno stupore e uno sconcerto assoluto nei confronti di ciò che osserviamo tutti i giorni nella pigrizia di un’abitudine visiva capace di confondere le emozioni e di inibire la verità di una gestualità istintiva e profonda.
Il tutto supportato da immagini in movimento, video proiettate, che amplificano questa visione allo stesso tempo realistica e surreale.
Biglietto: 10 euro
10-11-12 dicembre
LANUOVACOSA omicidi, jazz e Black Power studio n. 1
Margine Operativo

liberamente tratto dal romanzo New Thing di Wu Ming 1
ideazione – regia: Pako Graziani - Alessandra Ferraro
con: Indo, Yoris Petrillo,Sylvia De Fanti
colonna sonora: Riccardo Boldrini
musiche originali: Federico Camici, Andrea Loko Cota
video: Riot Generation Video
produzione: Margine Operativo
“New Thing” di Wu Ming 1 è ambientato nella New York del 1967, e ruota intorno a una serie di omicidi: dei musicisti afroamericani vengono uccisi a Brooklyn, tutti gli assassinati sono collegati alla New Thing, la rivoluzione del free jazz.
Il romanzo propone una spiazzante commistione tra fiction e realtà, dove il confine tra le due dimensioni è assolutamente labile. Su questo confine si muove lo spettacolo giocando continuamente su più piani di narrazione attraverso codici artistici diversi.
Lo spettacolo è un atto d’amore verso un pezzo di storia che ha costruito la Storia: le vite “maledette” dei “guerrieri dell’arte” che hanno solcato gli spazi della metropoli di New York negli anni ’60: i musicisti della Nuova Cosa che hanno rivoluzionato la musica jazz proprio mentre le strade d’ America ribollivano delle lotte per i diritti civili e contro il razzismo. Un pezzo di Storia che può essere una finestra attraverso cui guardare il nostro tempo. I rumori, i suoni e le immagini delle metropoli di Roma 2009 e di New York 1967 sono i paesaggi visivi e sonori che accompagnano lo spettacolo.
Una partitura sonora, corporea e vocale che insegue la libertà espressiva del free jazz.
www.margineoperativo.net
Biglietto: 5 euro
15-16 dicembre
Im-bestia Performance
Dynamis Teatro Indipendente

Regia: Andrea de Magistris
Aiuto Regia: Valeria De Angelis
Perfomers: Oya Bacak, Chiara Buccolini, Antonietta Capocaccia, Bernardo Casertano, Chantal Gori, Daniel Neri, Enrica Nizi, Roberto Repele, Paolo Russo, Elena Stabile
Disegno Luci e Tecnico Luci: Paride Donatelli
Costo biglietto 8 euro
In questa performance il nostro lavoro parte da un indagine verticale su alcuni testi di Pier Paolo Pasolini; nel corso degli ultimi anni Dynamis Teatro Indipendente ha sempre voluto ricordare il poeta attraverso un diverso agire che rappresenta una denuncia di consapevolezza; sempre più mossi dalla sorprendente ed illuminante analisi delle fonti del male della nostra società fatta dal poeta, oggi ancor di più la nostra rabbia diviene impazienza quell’impazienza così scomoda ai più, ai fervidi credenti della speranza che navigano ignavi in una valle di lacrime, convinti di avere sulle loro teste pur sempre una mano compassionevole pronta a proteggerli dalla pioggia dal caldo e dagli eventi che gravano comunque e sempre.
Noi vi invitiamo sinceramente all’impazienza e ad una coscienza consapevole lucida e arrabbiata.
Abbiamo segnato, nella nostra performance, il carattere animalesco del potere rappresentandolo vestito dell’abito d’un maiale (di orwelliana suggestione) che fa praticamente ciò che vuole e ciò che il potere vuole è completamente arbitrario. E’ un potere che manipola i corpi attraverso il suo orrido comando burattinaio, trasforma la coscienza rendendola sorda e muta, collude, crea complici tra le madri, i figli, gli uomini.
L’Italia inerme, offesa, muta, di un macchiato candore, supplica pietà.
Nel 1975 Pasolini affermava che ognuno odia il potere che subisce.
Quindi noi odiamo con particolare veemenza il potere di questi giorni, oggi novembre 2009.
Andrea de Magistris
Biglietto: 8 euro
18-19 dicembre
MADAMA CIE . RIEVOCAZIONI ESTEMPORANEE DI UNA DIVISA SCOPPIATA
Bìt Scenika e COMPAGNIA TEATRALE INDIPENDENTE AttriceContro

scritto, diretto e interpretato da Alessandra Magrini, audio e video Francesco Marchese.
Monologo multimediale, spettacolo teatrale itinerante , ”Madama CIE” è una mistura di brandelli scagliati dall’esplosione di una divisa da cui origina un simulacro tragicomico che segue un sentiero di rievocazioni estemporanee. Lady Oscar, Pinocchio, la Costituzione, Nelson Mandela, il CIE di Ponte Galeria, gli sbarchi a Lampedusa, sgorgano da una mente fuor di senno, proprio come accadde a molti giovani soldati di ritorno dal Vietnam negli anni ‘60 che non hanno retto il peso dell’orrore.
Madama CIE non torna da così lontano, lei vive ed opera nell’Italia dei nostri giorni, quella degli operai arrampicati in cima alle fabbriche, delle aggressioni razziste, delle escort, delle ronde, dei precari senza un euro, dei viaggi disperati degli immigrati clandestini. A calcare le scene è un personaggio costruito dalla fantasia dell’autrice, ma i contenuti della narrazione sono frutto di una documentazione effettuata su reportage giornalistici, contatti con sindacalisti, volontari CIE, dossier e siti internet, fino ad interviste effettuate dalla stessa autrice ad immigrati clandestini.
Come in molti dei lavori della compagnia “AttriceContro” anche in questo c’è l’immancabile tributo al grande Gianmaria Volontè, i suoi personaggi perlopiù figli degli anni ‘70, trasportati ai giorni nostri si rivelano immortali, scolpiti nel tempo, sempre da tener presenti per penetrare a fondo la verità.
Si ringrazia in modo particolare per la collaborazione alla documentazione, Francesco Viviano (giornalista la Repubblica),Kurosh Danesh ( Coordinatore del Comitato Nazionale Immigrate/i CGIL),Francesca De Masi (cooperativa be free contro ogni discriminazione), Simone Ragno(garante detenuti), avv Fachile Salvatore (ass.studi giuridici sull’immigrazione), csa Camilo Cienfuegos,cpa Firenze sud,movimento di lotta per la casa, csa nEXt Emerson, assemble de*insicuri, rete dei collettivi studenteschi fiorentini, coll. Politico scienze politiche, Alt, Aut lettere filosofia, perunaltracittà per il dossier “chi specula sulla paura”, il sito internet fortresseurope.blogspot.com anche per prezioso materiale fotografico messo a disposizione.
Venerdì 18 alle ore 19.30 a precedere lo spettacolo sarà un incontro/dibattito pubblico
- Immigrazione, centri d’identificazione ed espulsione, burocrazia, viaggi disperati e diritti umani violati -
Un momento importante per capire ed analizzare questo urgente tema sociale con coloro che ogni giorno vivono a stretto contatto con gli immigrati e con le loro problematiche e che possono sia aiutare a capire quali siano le loro reali condizioni, i problemi burocratici legati ai permessi di soggiorno e i contratti di lavoro, ma anche a suggerire eventuali soluzioni per una giusta integrazione.
A dare le loro testimonianze:
Francesco Viviano (Giornalista Repubblica)
Kurosh Danesh (Coordinatore del Comitato Nazionale Immigrate/i CGIL)
Francesca De Masi (Cooperativa be free contro ogni discriminazione)
Simone Ragno (Ass. garante dei diritti dei detenuti regione Lazio)
Avv.Salvatore Fachile (Ass. studi giuridici sull’immigrazione),
Fabio Nobile (Segretario comunisti Italiani Roma)
Modera Chiara Crupi
Sinossi
Chi è Madama CIE? Una divisa, una di quelle più convinte, che ogni giorno difende lo stato con dedizione e fedeltà ma che si ritrova a dover obbedire agli ordini che si scontrano con la sua coscienza. Assistiamo ad una violenta lacerazione psichica di una divisa che si trova a dover risolvere l’equazione che pone la coscienza contrapposta al sistema militare fondato sull’obbedienza agli ordini.
Fra ricordi d’infanzia, sindrome di Lady Oscar, e altre allucinazioni, la nostra madama ci mostrerà senza filtri e con cruenta verità cosa significa assolvere al compito della “sicurezza” in un mondo che le famiglie italiane conoscono solo attraverso i telegiornali.
Il manganello ben inserito nel cinturone perderà la sua maneggevolezza proprio operando sul campo quando vivrà sulla propria pelle il significato delle barbarie contro esseri umani indifesi, come gli immigrati e come gli occhi di una bambina africana che si riveleranno la scintilla che provocherà lo strappo finale alle sue convinzioni.
Le scenografie come il testo sono sempre diverse essendo un lavoro in work in progress, che affrontando temi d’attualità si arricchisce di volta in volta di testimonianze nuove che a loro volta ne ridefiniscono anche l’ambientazione scenica.
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Biglietto: 5 euro
EXPOSIZIONE PERMANENTE
2 Cor. 5,6
Dum sumus in corpore peregrinamur

Mostra fotografica di Valeria Biacioni, a cura di Chiara Ciucci Giuliani
“Guardava passare gli alberi, i tetti di stoppa, i campi coltivati, il dileguarsi del paesaggio che cambiava aspetto ad ogni curva della strada. Perchè c’è in questa contemplazione qualcosa che basta all’anima e quasi la dispensa dal pensare (…) tutte le cose della vita sono perpetuamente in fuga davanti a noi. Viaggiare è nascere e morire ad ogni istante. Le ombre e le luci si alternano: dopo un raggio abbagliante, un’eclissi, si guarda ci si affretta , si tendono le mani per prendere ciò che passa; ogni avvenimento è una curva della strada, e tutto a un tratto si è vecchi.” (cit. Victor Hugo)