5 GENNAIO BIBIDI BOBIDI BURLESQUE

bbb

 

Martedì 5 Gennaio 2010 il Kollatino Underground ospiterà di nuovo LP.
BIBIDI BOBIDI BURLESQUE è la parola magica per una serata speciale,
dove il cabaret e l’avanspettacolo regnano sovrani
l’accoppiata di ironia e sensualità che caraterizzano il genere burlesque si esibirà
in un susseguirsi ritmato di eventi,dalla
cena erotica ricca di sorprese (solo 50 posti in prevendita)
performances teatrale di genere,
oroscopo sexy de A Stronza,
lettura di “pornoromantica” dall’autrice Carolina Cutolo,
esposizioni delle tavole erotiche di MP5,
installazioni luminose,
spettacoli Burlesque di tutti i generi dal pin-up al noir!
inedita performer sorpresa con il Burlesque MASCHIO un’uomo in stile gangster,
Special Guest una delle reginette nostrane del Burlesque la strepitosa Dixie Ramone,
non manchera musica dal vivo con la band “Silvia Manco Trio” voce, tastiere, contrabasso e batteria.
A chiusura il divertentissimo dj set a cura dei “Sailor Bros”.
Una sorpresa sul finale regalerà il palco alle più audaci…
una serata da non perdere per festeggiare insieme la notte della befana fra glitter e palliettes…
info e prevendite 3395694502
http://www.lp.websinc.net/ SOSTIENI IL PROGETTO LP

15-16 dicembre

Im-bestia Performance
Dynamis Teatro Indipendente
dynamis

Regia: Andrea de Magistris
Aiuto Regia: Valeria De Angelis
Perfomers: Oya Bacak, Chiara Buccolini, Antonietta Capocaccia, Bernardo Casertano, Chantal Gori, Daniel Neri, Enrica Nizi, Roberto Repele, Paolo Russo, Elena Stabile
Disegno Luci e Tecnico Luci: Paride Donatelli
Costo biglietto 8 euro
In questa performance il nostro lavoro parte da un indagine verticale su alcuni testi di Pier Paolo Pasolini; nel corso degli ultimi anni Dynamis Teatro Indipendente ha sempre voluto ricordare il poeta attraverso un diverso agire che rappresenta una denuncia di consapevolezza; sempre più mossi dalla sorprendente ed illuminante analisi delle fonti del male della nostra società fatta dal poeta, oggi ancor di più la nostra rabbia diviene impazienza quell’impazienza così scomoda ai più, ai fervidi credenti della speranza che navigano ignavi in una valle di lacrime, convinti di avere sulle loro teste pur sempre una mano compassionevole pronta a proteggerli dalla pioggia  dal caldo e dagli eventi che gravano comunque e sempre.
 Noi vi invitiamo sinceramente all’impazienza e ad una coscienza consapevole lucida e arrabbiata.
Abbiamo segnato, nella nostra performance, il carattere animalesco del potere rappresentandolo vestito dell’abito d’un maiale (di orwelliana suggestione) che fa praticamente ciò che vuole e ciò che il potere vuole è completamente arbitrario. E’ un potere che manipola i corpi attraverso il suo orrido comando burattinaio, trasforma la coscienza  rendendola sorda e muta, collude, crea complici tra le madri, i figli, gli uomini.
L’Italia inerme, offesa, muta, di un macchiato candore, supplica pietà.
Nel 1975 Pasolini affermava che ognuno odia il potere che subisce.
Quindi noi odiamo con particolare veemenza il potere di questi giorni, oggi novembre 2009.
Andrea de Magistris
Biglietto: 8 euro

18 - 19 dicembre

Bìt Scenika

&

COMPAGNIA TEATRALE INDIPENDENTE  AttriceContro

presentano

“MADAMA CIE”

Rievocazioni estemporanee di una divisa scoppiata

Scritto, diretto, e interpretato da Alessandra Magrini

4

Il 18 e 19 dicembre al Kollatino Underground,dopo l’anteprima fiorentina,  aprirà le scene lo spettacolo teatrale itinerante “Madama CIE, Rievocazioni estemporanee di una divisa scoppiata”, scritto diretto interpretato da Alessandra Magrini, audio e video Francesco Marchese.

Monologo multimediale, “Madama CIE” è una mistura di brandelli scagliati dall’esplosione di una divisa da cui origina un simulacro tragicomico che segue un sentiero di rievocazioni estemporanee. Lady Oscar, Pinocchio, la Costituzione, Nelson Mandela, il CIE di Ponte Galeria, gli sbarchi a Lampedusa, sgorgano da una mente fuor di senno, proprio come accadde a molti giovani soldati di ritorno dal Vietnam negli anni ‘60 che non hanno retto il peso dell’orrore.

Madama CIE non torna da così lontano, lei vive ed opera nell’Italia dei nostri giorni, quella degli operai arrampicati in cima alle fabbriche, delle aggressioni razziste, delle escort, delle ronde, dei precari senza un euro, dei viaggi disperati degli immigrati  clandestini. A calcare le scene è un personaggio costruito dalla fantasia dell’autrice, ma i contenuti della narrazione sono frutto di una documentazione effettuata su reportage giornalistici, contatti con sindacalisti,  volontari CIE, dossier e siti internet, fino ad interviste effettuate dalla stessa autrice ad immigrati clandestini.

Come in molti dei lavori della compagnia “AttriceContro” anche in questo c’è l’immancabile tributo al grande Gianmaria Volontè, i suoi personaggi perlopiù figli degli anni ‘70, trasportati ai giorni nostri si rivelano immortali, scolpiti nel tempo, sempre da tener presenti per penetrare a fondo la verità.

Si ringrazia in modo particolare per la collaborazione alla documentazione, Francesco Viviano (giornalista la Repubblica),Kurosh Danesh ( Coordinatore del Comitato Nazionale Immigrate/i CGIL),Francesca De Masi (cooperativa be free contro ogni discriminazione), csa Camilo Cienfuegos per il dossier “chi specula sulla paura”, il sito internet fortresseurope.blogspot.com anche per il prezioso  materiale fotografico messo a disposizione.

Biglietto: 5 euro

 

Venerdì 18 alle ore 19.30
a precedere lo spettacolo sarà un incontro/dibattito pubblico -
Immigrazione, centri d’identificazione ed espulsione, burocrazia, caporalato, viaggi disperati, tratta  e diritti umani violati
Un momento importante per capire ed analizzare questo urgente tema sociale con coloro che ogni giorno vivono a stretto contatto con gli immigrati e con le loro problematiche e che possono sia aiutare a capire quali siano le loro reali condizioni, i problemi burocratici legati ai permessi di soggiorno e i contratti di lavoro, ma anche a suggerire eventuali soluzioni per una vera integrazione.    

A dare le loro testimonianze:

 Avv. Angiolo Marroni (Garante dei diritti dei detenuti del Lazio)

 Simone Ragno (Garante dei diritti dei detenuti del Lazio)

Francesco Viviano (Giornalista Repubblica)

 Kurosh Danesh (Coordinatore del Comitato Nazionale Immigrate/i CGIL)

  Francesca De Masi (Cooperativa be free contro tratta, violenza, discriminazione)

 Avv.Salvatore Fachile (Ass. Studi Giuridici sull’Immigrazione)

 Fabio Nobile (Segretario PdCI Roma)

             Modera Chiara Crupi

 Sinossi

 Chi è Madama CIE? Una divisa, una di quelle più convinte, che ogni giorno difende lo stato con dedizione e fedeltà ma che si ritrova  a dover obbedire agli ordini che si scontrano con la sua coscienza. Assistiamo ad una violenta  lacerazione psichica di una divisa che si trova a dover risolvere l’equazione che pone la coscienza contrapposta al sistema militare fondato sull’obbedienza agli ordini.

Fra ricordi d’infanzia, sindrome di Lady Oscar, e altre allucinazioni, la nostra madama ci mostrerà senza filtri e con cruenta verità cosa significa assolvere al compito della “sicurezza” in un mondo che le  famiglie italiane conoscono solo attraverso i telegiornali.

Il manganello ben inserito nel cinturone perderà la sua maneggevolezza  proprio operando  sul campo quando vivrà sulla propria pelle il significato delle barbarie contro esseri umani indifesi, come gli immigrati e come gli occhi di una  bambina africana che si riveleranno la scintilla  che provocherà lo strappo finale alle sue convinzioni.

Le scenografie come il testo sono sempre diverse essendo un lavoro work in progress, che affrontando temi d’attualità si arricchisce di volta in volta di testimonianze nuove che a loro volta ne ridefiniscono anche l’ambientazione scenica.